L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui le persone cercano informazioni, confrontano alternative e scoprono prodotti e servizi. Per le aziende, questo significa confrontarsi con nuovi ambienti di ricerca e comprendere come il proprio brand viene rappresentato nelle risposte generate dai sistemi AI.
È da questa esigenza che nasce AI Search & AI Visibility, il workshop che abbiamo organizzato l’8 ottobre 2026 presso la nostra sede di Roma, riunendo aziende e professionisti per approfondire i cambiamenti in atto e confrontarci sulle opportunità legate alla visibilità dei brand nei nuovi ambienti di ricerca.
Durante il pomeriggio abbiamo affrontato il tema da prospettive diverse, mettendo in relazione analisi dei dati, AI Search, AI Visibility e Generative Engine Optimization (GEO).
Il programma del workshop ha approfondito l’evoluzione della ricerca digitale attraverso analisi dei motori AI, riflessioni sul ruolo della fiducia e della reputazione dei brand e strategie per misurare la visibilità e tradurla in azioni concrete di ottimizzazione.
L’obiettivo era condividere conoscenze ed esperienze e mostrare come questi ambiti possano tradursi in azioni concrete da integrare nelle strategie digitali delle aziende.
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Dipartimento di Management di Sapienza Università di Roma e il supporto di GEMA Business School.
ChatGPT, Gemini, Perplexity e Google AI Overview stanno introducendo nuove modalità di accesso alle informazioni. Le risposte generate dall’intelligenza artificiale permettono agli utenti di approfondire argomenti, confrontare soluzioni e orientarsi tra prodotti e servizi, modificando alcune delle dinamiche attraverso cui le aziende possono raggiungere il proprio pubblico.
In questo scenario, il posizionamento sui motori di ricerca tradizionali non esaurisce le possibilità di visibilità online. Diventa importante capire anche se e come un brand viene citato nelle risposte AI, quali fonti contribuiscono a rappresentarlo e quali competitor vengono menzionati negli stessi contesti.
Durante il workshop abbiamo approfondito queste dinamiche, concentrandoci sulla necessità di passare dalla conoscenza generale del fenomeno all’analisi della presenza effettiva dei brand.
Per le aziende, questo significa iniziare a porsi domande concrete: dove compare il proprio marchio? Quali informazioni vengono associate alla sua offerta? Quali fonti vengono utilizzate dai sistemi AI per costruire le risposte?
Sono interrogativi da cui partire per comprendere come sta evolvendo la propria visibilità e individuare gli aspetti su cui concentrare l’attenzione.
Comprendere come un brand viene rappresentato nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale è il primo passo per individuare opportunità di ottimizzazione. Per questo, durante l’incontro abbiamo approfondito il legame tra AI Visibility e Generative Engine Optimization (GEO), con particolare attenzione al ruolo dell’analisi nell’orientare le successive attività strategiche.
Misurare la presenza di un brand nei sistemi generativi permette di osservare le dinamiche che ne influenzano la visibilità e di individuare possibili aree di intervento. Le informazioni raccolte possono contribuire a orientare il lavoro sui contenuti, sulla presenza digitale e sulle fonti che aiutano a definire la rappresentazione di un’azienda.
La GEO si affianca così alla SEO in una strategia che tiene conto delle diverse modalità con cui le persone cercano informazioni e dei cambiamenti introdotti dai sistemi generativi. Per definire le priorità, è importante partire dal contesto specifico del brand, dai dati disponibili e dagli obiettivi aziendali.
In questo contesto si inserisce Amplifika, la tecnologia di AI Visibility di Archetipo Agency, sviluppata per aiutare le aziende a comprendere come i propri brand vengono rappresentati nelle risposte dei motori AI.
Durante il workshop abbiamo condiviso il nostro approccio all’analisi della visibilità e mostrato come questa possa diventare un punto di partenza per individuare opportunità di ottimizzazione e orientare le strategie GEO.
Per dare continuità al lavoro avviato durante l’incontro, abbiamo inoltre messo a disposizione dei partecipanti un progetto dedicato alla propria azienda, con cui approfondire direttamente questi aspetti.
L’obiettivo è trasformare l’osservazione della propria presenza nei nuovi ambienti di ricerca in una base di lavoro utile a comprendere dove intervenire e quali attività integrare nella strategia digitale, in coerenza con il posizionamento e gli obiettivi del brand.
Il workshop è stato anche un’occasione per condividere esperienze, domande e punti di vista sull’evoluzione della ricerca e sulle sue implicazioni per le strategie digitali.
Insieme al nostro CEO & Founder Simone Rinzivillo, sono intervenuti Michela Patrizi, Daniele Bianchi e Mariachiara Marsella, contribuendo ad affrontare i temi dell’AI Search, dell’AI Visibility, della GEO e delle strategie per i brand da prospettive complementari.
Abbiamo avuto il piacere di accogliere rappresentanti di aziende appartenenti a settori differenti, tra cui Enilive, Errebian SpA, GEMA Business School, Ford Italia, Banca Popolare del Lazio, Audin Eccellenza per l’udito, Antica Erboristeria (Herbatint), ClickUfficio, BricoBravo, Futura Vacanze, CarPlanner, Octo Telematics e Ulisse Travel.
La varietà delle realtà presenti ha contribuito ad arricchire il confronto sulle esigenze delle imprese e sulle implicazioni dell’AI Search in contesti di mercato differenti.
Con AI Search & AI Visibility abbiamo approfondito come misurare la presenza dei brand nelle risposte AI e individuare nuove opportunità di visibilità. Un approccio che applichiamo quotidianamente attraverso Amplifika, integrando l’analisi dei dati nel lavoro strategico per supportare le aziende nell’individuazione delle priorità e nello sviluppo di strategie SEO e GEO in linea con i loro obiettivi.
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